Casi studio

Acqua, sapone e benefit per il Gruppo Leto

a man wearing glasses and a black shirt

Autore

Marco Valsecchi

Dal prodotto che si vende, all’approccio con cui si gestiscono i propri collaboratori: quando il benessere della persona permea ogni aspetto della vita aziendale, la ricerca di un welfare che risponda alle esigenze e ai bisogni di ogni componente del team diventa un processo naturale. L’esempio del Gruppo Leto lo dimostra.


Per la storica realtà imprenditoriale siciliana, nata nel 1969 come ditta individuale per la commercializzazione all’ingrosso di detersivi e oggi titolare della gestione in esclusiva dei punti vendita a insegna Acqua & Sapone presenti sul territorio regionale, la scelta di Tundr è arrivata a coronamento di un percorso ragionato, testimoniato dai bilanci di sostenibilità che l’azienda pubblica ogni anno.



Prossimità e versatilità: due caratteristiche chiave


“Questa scelta si lega alla maggiore prossimità ai nostri collaboratori che la carta garantisce”, spiega il buyer Cesare Assennato. “Dalle mie esperienze pregresse - osserva - avevo individuato l’assenza di uno strumento che portasse il welfare vicino alle persone come una barriera. Per questo abbiamo cercato una soluzione che, oltre alla classica piattaforma, offrisse uno strumento concreto come la carta”.


Oltre a far sì che ognuno degli oltre 900 dipendenti del gruppo attivi sul territorio siciliano potesse utilizzare il proprio credito welfare nei luoghi della propria vita quotidiana, un’altra esigenza era quella di andare incontro alle diverse esigenze di un team eterogeneo, giovane e a prevalenza femminile. “Da questo punto di vista, quello che ci ha colpito è la versatilità dello strumento - sottolinea la dirigente Erika Assennato - quindi la possibilità di avere una carta che offrisse un metodo di pagamento facile e veloce, compatibile con i circuiti dove decidiamo di spendere il credito welfare”.


Il welfare entra nella cultura aziendale


Non ci sono comunque solo aspetti pratici, dietro alla scelta di un modello di welfare. Ma anche, e soprattutto, temi culturali. Tanto più quando si parla di un’azienda per cui le persone rappresentano la risorsa più importante e che nel benessere dei dipendenti ha da tempo individuato un fattore determinante per la crescita della produttività. “Il benessere aziendale per il nostro gruppo riguarda non solo l’inclusione, ma anche la parità di trattamento: non è importante solo l’equilibrio di genere, ma che a ogni collaboratore sia data la possibilità di raggiungere obiettivi comuni”, spiega ancora Erika Assennato.


L’arrivo delle Tundr card in azienda è stato quindi vissuto come una conferma di quanto la motivazione delle persone sia considerata fondamentale per il successo dell’azienda. “I collaboratori hanno visto riconosciuto il proprio impegno e la propria dedizione quotidiana attraverso un premio che il Gruppo Leto ha voluto riconoscergli”, riassume la dirigente, parlando di un momento di “gratitudine” e “felicità”.


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