Guida
Regali aziendali: deducibilità, IVA e limiti fiscali

Autore
Marco Valsecchi

I regali aziendali sono una leva strategica per rafforzare relazioni professionali, migliorare il clima interno e valorizzare il proprio brand. Allo stesso tempo, rappresentano una voce di costo che, se gestita correttamente, può generare vantaggi fiscali.
Ma quando un regalo aziendale è deducibile? E quali sono i limiti da rispettare?
In questa guida realizzata in collaborazione con la fintech di banking e amministrazione Tot, analizziamo le regole di deducibilità e detraibilità IVA dei regali aziendali, distinguendo tra dipendenti e soggetti esterni come clienti, fornitori e partner.
Quando i regali aziendali sono deducibili
Come tutte le spese d’impresa, anche i regali aziendali devono rispettare alcuni principi generali previsti dalla normativa fiscale italiana per poter essere dedotti.
In particolare:
Inerenza: la spesa deve essere collegata all’attività aziendale;
Tracciabilità: il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili (es. carte aziendali o bonifico);
Documentazione: è necessario conservare fatture, ricevute o altri documenti validi;
Competenza: la spesa deve essere imputata all’esercizio corretto.
Il rispetto di questi requisiti è fondamentale per accedere ai benefici fiscali.
Il trattamento fiscale dei regali aziendali varia in base a chi li riceve. In particolare, è importante distinguere se il regalo è rivolto a dipendenti oppure a clienti, fornitori e partner. Vediamo nel dettaglio le due casistiche.
Regali aziendali ai dipendenti
I regali destinati ai dipendenti rientrano nell’ambito dei fringe benefit, cioè compensi non monetari (prodotti o servizi) erogati dall’azienda.
Per l’azienda i costi dei fringe benefit sono interamente deducibili.
Per il dipendente non costituiscono reddito imponibile ****se rispettano le soglie previste dalla normativa vigente:
1.000 euro annui per i dipendenti senza figli a carico.
2.000 euro annui per dipendenti con figli a carico.
Entro queste soglie, i benefit non sono tassati in busta paga e sono interamente deducibili per l’azienda. Se il limite viene superato, l’intero importo diventa imponibile per il dipendente.
Regali aziendali a clienti, fornitori e partner
I regali destinati a soggetti esterni rientrano nelle spese di rappresentanza, sostenute per promuovere l’immagine aziendale o mantenere relazioni commerciali.
Un aspetto fondamentale da considerare è il valore del prodotto o servizio che andiamo a regalare: in questo caso, la normativa fiscale italiana distingue tra regali di valore unitario pari o inferiore a 50 euro, definiti “omaggi”, e regali di valore superiore a 50 euro.
Vediamo la distinzione nel dettaglio e perché gli omaggi aziendali sono particolarmente vantaggiosi dal punto di vista fiscale.
Omaggi (<50 euro) | Regali (>50 euro) | |
Spese di rappresentanza | Sì | Sì |
Deducibilità | 100% del costo | Limitata, in funzione dei ricavi aziendali |
IVA | Detraibile | Indetraibile |
“Prodotti enogastronomici, esperienze, oggetti: le opzioni sono tante, basta che il regalo sia utile, coerente col brand che lo offre e adatto al destinatario. Una categoria in crescita, per esempio, è quella dei regali etici e ad alto impatto sociale. Qualunque sia la scelta, è però fondamentale gestire correttamente pagamenti e documentazione, evitando errori che potrebbero compromettere la deducibilità delle spese”. Come osserva Edoardo di Tot.
Da questo punto di vista, i consigli sono due:
Utilizzare un conto aziendale online come quello di Tot, che consenta di gestire note spese e documenti centralizzando ricevute e fatture utili ai fini fiscali.
Pagare i regali aziendali con carte dedicate, assegnandole anche ai collaboratori e mantenendo così il controllo delle spese.