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Stipendio: quanto pesano tasse e contributi

a man wearing glasses and a black shirt

Autore

Marco Valsecchi

La buona notizia è che il cosiddetto "cuneo fiscale", cioè la differenza tra quanto paga nel complesso il datore di lavoro e quanto arriva davvero in tasca al dipendente, si è effettivamente alleggerito. Stando alla nuova edizione del report dell'OCSE 'Taxing Wages', su 38 nazioni monitorate l'Italia è una delle tre dove tra il 2024 e il 2025 il peso di tasse e contributi sul reddito del dipendente medio senza figli è sceso di oltre un punto percentuale. Nel nostro caso il calo, interamente dovuto a una riduzione dell'imposta sul reddito, è di 1,21 punti. Ed è inferiore soltanto a quelli di Lettonia (-1,44) e Australia (-1,67).


La cattiva notizia è che, anche dopo questa buona performance, l'Italia rimane uno dei paesi dove tasse sul reddito e contributi si portano via la fetta più grossa del costo del lavoro. Se nel 2024 eravamo al quarto posto complessivo col 47% nel 2025 col 45,8% scendiamo giusto al quinto posto. Per dare l'idea: due anni fa il cuneo fiscale medio nei paesi aderenti all'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico stava al 34,9% e l'anno scorso si è attestato al 35,1%. Di fatto, siamo sempre almeno 10 punti percentuali sopra alla media.

Dall'analisi emerge anche come all'Italia spetti il primato per il più alto cuneo fiscale marginale: in nessun altro paese dell'area OCSE un aumento del salario lordo viene eroso così tanto prima di arrivare in tasca a chi lavora. Se al costo del lavoro di un dipendente italiano si aggiunge un euro, che abbia figli o meno, di quell'euro oltre il 70% verrà assorbito da imposte e oneri di vario tipo.


Dallo stipendio lordo a quello netto: quante tasse paghiamo


Per quantificare quante tasse paga direttamente il dipendente occorre calcolare la sua aliquota media netta. Per ottenerla bisogna sommare le tasse e i contributi che risultano a suo carico, sottrarre le prestazioni familiari e dividere per lo stipendio lordo.


Fatti questi calcoli, per il lavoratore medio senza figli l'aliquota fiscale netta nel 2025 si attestava in media al 28,6%, contro una media OCSE del 25,1%. Detto in altre parole, tolte le tasse e aggiunti i benefit, il lavoratore si porta a casa al netto il 71,4% del suo stipendio lordo, contro il 74,9% portato a casa dal lavoratore medio OCSE.


La situazione migliora quando nell'equazione si inseriscono figli a carico. Nel 2025 l'aliquota netta media per un lavoratore sposato con due figli si attestava al 13,5%, la sedicesima più bassa dell'OCSE. Lo stipendio netto che il dipendente riesce a tenersi, in questo caso, è pari all'86,5% di quello lordo.



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