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CU 2026: c'è una scadenza Inps il 28 febbraio
17 febbraio 2026

Autore
Marco Valsecchi

Con il provvedimento 1507 del 15 gennaio l'Agenzia delle Entrate ha messo nero su bianco le date entro le quali i datori di lavoro dovranno consegnare la Certificazione Unica 2026:
16 marzo per i redditi da lavoro dipendente, i redditi da lavoro autonomo non esercitato abitualmente e i redditi diversi.
30 aprile per i redditi da lavoro autonomo associati a prestazioni non occasionali.
31 ottobre per i redditi esenti o non dichiarabili con precompilata.
C'è però un'altra scadenza per le amministrazioni aziendali che arriva prima di tutte queste, al 28 febbraio. A comunicarla è stato pochi giorni fa l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.
Quando comunicare i fringe benefit di chi è andato in pensione nel 2025
Per i fringe benefit e le stock option corrisposti nell'anno d'imposta in cui un lavoratore è andato in pensione, l’Inps è chiamato a svolgere le attività di sostituto d’imposta sulla base delle informazioni fornite dal datore lavoro.
Per consentire all’Istituto di eseguire tempestivamente gli adempimenti ai quali è tenuto in qualità di sostituto di imposta, i datori di lavoro interessati dovranno pertanto inviare entro e non oltre il 28 febbraio 2026 i dati relativi a tali compensi.
A chiarire la procedura è il messaggio 536 diffuso dall'Inps lo scorso 13 febbraio, nel quale si segnala come la trasmissione dei dati debba avvenire esclusivamente con modalità telematica.
Ecco le informazioni utili da sapere:
Deve essere utilizzata l’applicazione “Comunicazione Benefit Aziendali”, disponibile sul sito istituzionale www.inps.it.
Il percorso da seguire è: “Imprese e Liberi Professionisti” > “Esplora imprese e liberi professionisti” > “Strumenti” > “Vedi tutti” > “Accesso ai servizi per aziende e consulenti” > “Utilizza il servizio”.
Il link “Comunicazione Benefit Aziendali” si trova nel menu di sinistra della pagina del servizio e consente di accedere a diverse opzioni, manuale d'istruzioni compreso.
Un'ultima precisazione importante: per questo tipo di compensi vale il principio di cassa allargato. Per questo rientrano nell'anno di imposta 2025 anche se sono stati erogati tra l'1 e il 12 gennaio del 2026.
Per approfondire:
Benefit 2025: occhio alle scadenze