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Fringe benefit auto aziendale: come si calcola nel 2026

Autore
Marco Valsecchi

Autore: Marco Valsecchi, Communication Lead di Tundr. Giornalista economico, ex news editor di LinkedIn e contributor del Sole 24 Ore e di Wired.
Pubblicato il 14/10/2026
Il fringe benefit nasce quando l'auto è concessa in uso promiscuo, cioè per lavoro e anche per la vita privata. Il suo valore si determina con i criteri dell'articolo 51, comma 4, lettera a), del TUIR e si somma agli altri fringe benefit del dipendente ai fini della soglia di esenzione.
Per un'auto concessa in uso promiscuo dal 1° gennaio 2025, fuori dal regime transitorio descritto più sotto, il calcolo segue cinque passaggi:
Trova il costo chilometrico del modello nelle tabelle ACI dell'anno.
Moltiplicalo per 15.000 chilometri, la percorrenza convenzionale fissata dalla legge.
Applica la percentuale dell'alimentazione: 10% per le elettriche, 20% per le ibride plug-in, 50% per tutte le altre.
Aggiungi le eventuali maggiorazioni 2026: +50% dal sesto anno successivo a quello di prima immatricolazione, +5% per accessori e allestimenti non valorizzati nelle tabelle ACI e non acquistati dal dipendente.
Sottrai le somme trattenute al dipendente per l'uso personale dell'auto.
Il risultato è il valore annuo. Se l'auto è assegnata solo per una parte dell'anno, il valore si riduce in proporzione ai giorni di assegnazione.
Esempio di calcolo: elettrica, ibrida plug-in e benzina
I costi chilometrici di questo esempio sono ipotetici e arrotondati, scelti per mostrare il meccanismo. Per il calcolo reale vanno presi dalle tabelle ACI 2026, modello per modello.
Voce | Elettrica | Ibrida plug-in | Benzina |
|---|---|---|---|
Costo chilometrico (ipotetico) | 0,60 euro | 0,60 euro | 0,60 euro |
× 15.000 km | 9.000 euro | 9.000 euro | 9.000 euro |
× percentuale | 10% | 20% | 50% |
Fringe benefit annuo | 900 euro | 1.800 euro | 4.500 euro |
Dal sesto anno dopo l'immatricolazione (+50%) | 1.350 euro | 2.700 euro | 6.750 euro |
L'elettrica dell'esempio resta sotto la soglia di 1.000 euro. Dal sesto anno successivo a quello di prima immatricolazione arriva a 1.350 euro: per un dipendente senza figli fiscalmente a carico l'intero importo diventa tassabile, anche se non riceve altri fringe benefit.
Percentuali del fringe benefit auto 2026 per alimentazione
Le percentuali introdotte dalla legge di bilancio 2025 valgono per le auto concesse in uso promiscuo dal 1° gennaio 2025 e sono una modifica stabile del TUIR, senza scadenza (legge 207/2024, art. 1, comma 48, che ha modificato l'art. 51, comma 4, lett. a, del TUIR).
Alimentazione | Percentuale su 15.000 km |
|---|---|
Solo elettrica a batteria | 10% |
Ibrida plug-in | 20% |
Tutte le altre (benzina, diesel, GPL, metano e ibride non plug-in) | 50% |
Con questo criterio un'ibrida non ricaricabile paga la stessa percentuale di un'auto a benzina, quali che siano le sue emissioni. L'effetto delle nuove percentuali sulle immatricolazioni è in Ibride plug-in: effetto fringe benefit sul mercato auto.
Maggiorazioni 2026: auto con più di cinque anni e optional
Il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 148 aggiunge due maggiorazioni al calcolo. Si applicano dal periodo d'imposta 2026, quindi anche ai mesi precedenti l'entrata in vigore, e riguardano sia le auto concesse dal 2025 sia quelle rimaste nel regime basato sulle emissioni.
Auto aziendale con più di cinque anni: +50%
Il valore del fringe benefit aumenta del 50% dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di prima immatricolazione, qualunque sia l'alimentazione. Un'auto immatricolata nel 2020 supera la soglia dei cinque anni il 31 dicembre 2025: dal 2026 il suo fringe benefit è maggiorato.
Per le flotte con auto datate la maggiorazione può spostare il benefit sopra la soglia di esenzione, come mostra l'elettrica dell'esempio.
Optional e allestimenti: +5%
Per gli accessori e gli allestimenti non valorizzati nelle tabelle ACI e non acquistati direttamente dal dipendente si applica una maggiorazione forfettaria del 5% sul valore del fringe benefit.
Per la tassazione di accessori e allestimenti restano validi i comportamenti tenuti dai datori di lavoro fino al 31 dicembre 2025. Le maggiori imposte eventualmente già versate non vengono rimborsate.
Gli optional pagati dal dipendente
Se il dipendente paga di tasca propria una personalizzazione dell'auto, la somma trattenuta in busta paga non riduce il fringe benefit. Lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate con la risposta n. 233/2025: si sottraggono solo le trattenute richieste per l'uso personale del veicolo, determinate sulla base delle tabelle ACI (Auto aziendali: l'optional non riduce il benefit tassabile).
Auto aziendale e soglia di esenzione dei fringe benefit
Per il 2025, il 2026 e il 2027 i fringe benefit sono esenti fino a 1.000 euro l'anno, o 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico e lo dichiara al datore di lavoro (legge 207/2024, art. 1, commi 390 e 391). Se il totale supera la soglia, diventa tassabile l'intero importo, non solo l'eccedenza.
La guida completa alle soglie è in Fringe benefit: cosa sono, come funzionano e soglie di esenzione 2026.
Il valore dell'auto si somma a tutti gli altri fringe benefit dell'anno: buoni acquisto, buoni carburante, rimborsi di bollette, affitto e interessi sul mutuo della prima casa. La conseguenza pratica riguarda soprattutto le auto a benzina e diesel: quando l'auto da sola supera la soglia, anche un buono acquisto da poche decine di euro diventa interamente tassabile.
Nelle tabelle ACI 2026, secondo un'elaborazione Tundr, nessuna delle 206 auto a benzina in produzione ha un fringe benefit sotto i 2.000 euro. Tra le 299 elettriche, invece, ben 231 restano sotto i 1.000 euro, che è la più soglia bassa, comune a tutti i dipendenti. Detto nel modo più semplice: ora per chi riceve un'auto aziendale anche per uso personale, l'alimentazione decide quasi da sola se il benefit resta dentro la soglia di esenzione, e quindi non è tassato, o la supera, col risultato di venire tassato per intero (e non solo per la quota che eccede la soglia).
Chi assegna un'auto a benzina ha quindi poco spazio per altri fringe benefit esenti. Può valere la pena spostare il resto del welfare sui servizi dell'articolo 51, comma 2, che non consumano la soglia e seguono condizioni di esenzione proprie, da verificare servizio per servizio.
E la bici elettrica aziendale? La bici elettrica concessa al dipendente anche per il tempo libero può restare fuori dal reddito, a condizioni precise. Con la risposta n. 41/2026 l'Agenzia delle Entrate l'ha ricondotta alle opere e ai servizi dell'articolo 51, comma 2, lettera f), del TUIR, che rinvia alle finalità di utilità sociale dell'articolo 100, comma 1 (educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria, culto). In questo modo non consuma la soglia dei fringe benefit.
Il caso esaminato riguardava e-bike in leasing, offerte ai dipendenti a tempo indeterminato con l'impegno di usarle per almeno il 30% dei tragitti casa-lavoro. L'esclusione dal reddito vale se il dipendente può solo decidere se aderire all'offerta, senza concordare altri aspetti della fruizione. Se negozia marca, modello o caratteristiche tecniche, il benefit concorre al reddito per il suo valore normale.
Condizioni e trattamento per l'azienda (IVA, IRES, IRAP) sono in Quando l'azienda ti offre la bici elettrica.
Auto aziendali assegnate prima del 2025: le percentuali per emissioni di CO2
Le percentuali per alimentazione valgono per le auto concesse dal 2025, salvo il regime transitorio descritto sotto. Per quelle assegnate prima restano i criteri in vigore al momento dell'assegnazione.
Auto concessa in uso promiscuo | Criterio | Percentuale sul valore ACI |
|---|---|---|
Con contratti stipulati fino al 30 giugno 2020 | Unica | 30% |
Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024 | Emissioni di CO2 | Dal 25% al 60% |
Dal 1° gennaio 2025 | Alimentazione | 10%, 20% o 50% |
Domande frequenti sul fringe benefit dell'auto aziendale
Come si calcola il fringe benefit dell'auto aziendale nel 2026?
Costo chilometrico ACI del modello × 15.000 km × percentuale per alimentazione (10% elettrica, 20% ibrida plug-in, 50% le altre), più le eventuali maggiorazioni per età (+50% dal sesto anno successivo a quello di prima immatricolazione) e optional (+5%), meno le somme trattenute al dipendente per l'uso personale dell'auto.
Quanto vale il fringe benefit di un'auto elettrica?
Per un'auto concessa dal 2025, il 10% del costo chilometrico ACI moltiplicato per 15.000 km, più le eventuali maggiorazioni 2026. Secondo l'elaborazione Tundr sulle tabelle ACI 2026, 231 elettriche su 299 in produzione restano sotto i 1.000 euro.
Quanto vale il fringe benefit di un'ibrida plug-in?
Per un'auto concessa dal 2025, il 20% del costo chilometrico ACI moltiplicato per 15.000 km, più le eventuali maggiorazioni 2026. Secondo l'elaborazione Tundr sulle tabelle ACI 2026, nessuna delle 136 plug-in in produzione resta sotto i 1.000 euro; 49 sono tra 1.000 e 2.000 euro.
Cosa cambia per l'auto aziendale dopo cinque anni?
Dal 2026, superato il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di prima immatricolazione, il valore del fringe benefit aumenta del 50% (D.Lgs. 148/2026). Per un'auto immatricolata nel 2020 la maggiorazione scatta dal 2026.
Le maggiorazioni 2026 valgono anche per i mesi prima del decreto?
Sì. Si applicano dal periodo d'imposta 2026, quindi anche ai mesi precedenti l'entrata in vigore del D.Lgs. 148/2026, il 12 agosto 2026.
Cosa succede se il fringe benefit dell'auto supera la soglia di esenzione?
Diventa tassabile l'intero importo, non solo l'eccedenza. Il valore dell'auto si somma agli altri fringe benefit dell'anno: se l'auto da sola supera la soglia, anche un buono acquisto da poche decine di euro diventa interamente tassabile.
Le auto aziendali assegnate prima del 2025 seguono le nuove percentuali?
No. Per le auto concesse dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024, e per quelle ordinate entro il 2024 e concesse nel 2025, restano le percentuali basate sulle emissioni di CO2, dal 25% al 60%. Per i contratti stipulati fino al 30 giugno 2020 resta il 30%. Le maggiorazioni 2026 per età e optional si applicano anche a queste auto.
Gli optional pagati dal dipendente riducono il fringe benefit?
No. Secondo la risposta n. 233/2025 dell'Agenzia delle Entrate, riducono il valore solo le trattenute per l'uso del veicolo.
L'età della flotta diventa una scelta fiscale
Per le auto concesse fino al 2024 il fringe benefit dipendeva dalle emissioni, o da una percentuale fissa del 30% per i contratti anteriori a luglio 2020. Dal 2025 dipende dall'alimentazione, dal 2026 anche dall'età dell'auto. Emissioni e alimentazione si fissano quando l'auto viene scelta. L'età è l'unico criterio che l'azienda governa anche dopo, decidendo quanto a lungo tenere ogni auto in flotta.
Per chi gestisce una flotta, sostituire un'auto prima che entri nel sesto anno dopo l'immatricolazione o assegnare un'elettrica al posto di una a benzina ha un effetto diretto sulla busta paga del dipendente, oltre che sui costi aziendali. Il calcolo va rifatto ogni anno, con le nuove tabelle ACI di dicembre e con l'anno di immatricolazione di ogni auto in flotta.
Le indicazioni di questa guida hanno carattere generale: per il caso della propria azienda conviene verificarle con il proprio consulente del lavoro.
