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Scuola e welfare: chiarezza sul rimborso

Autore
Marco Valsecchi

Se rientra tra i benefit offerti dal piano welfare della tua azienda, puoi chiedere il rimborso per le spese di istruzione dei tuoi figli anche se quelle spese non le hai coperte direttamente tu, ma a farlo è stata tua moglie o tuo marito. Il 10 agosto, con la risposta 159/206, l’Agenzia delle Entrate ha infatti chiarito che la somma rimborsata non concorre a formare reddito - e quindi non è tassata - anche se a pagare è stato il coniuge dal suo conto corrente.
Rimborsi delle spese d'istruzione: quali sono le norme di riferimento
Nella sua risposta, l'Agenzia delle Entrate cita la risoluzione 55/E del 25 settembre 2020, che disciplina il 'Trattamento fiscale dei benefit offerti a categorie di dipendenti nell'ambito di un Piano welfare aziendale''. Nella documentazione da presentare per il rimborso, si legge nella risoluzione, devono essere indicati il servizio e il soggetto che ha fruito del servizio.
Una volta dimostrato che il servizio sia tra quelli previsti dalla norma, la non concorrenza della cifra dalla formazione del reddito può essere riconosciuta sia nel caso in cui il documento di spesa sia intestato al dipendente, sia nel caso in cui sia intestato al soggetto che ha fruito del servizio. E, soprattutto, può essere riconosciuta per i rimborsi di pagamenti effettuati con modalità che non consentono di ricondurre la spesa direttamente al dipendente.
Quali beni e servizi rientrano nelle spese di istruzione ed educazione
I rimborsi welfare per le spese scolastiche coprono una gamma piuttosto ampia di beni, servizi e prestazioni, che include:
Rette e le tasse di iscrizione dal nido all’università
Babysitting
Libri di testo
Mensa scolastica
Trasporto scolastico
Gite
Centri estivi
Attenzione al doppio beneficio: col rimborso niente detrazione
Per ottenere il rimborso delle spese di istruzione ed educazione è necessario presentare la documentazione della spesa: ricordati di conservare sempre fatture e ricevute. E attenzione al divieto di cumulo: se la spesa è stata rimborsata col welfare e quindi non concorre a formare reddito, al momento della dichiarazione dei redditi non potrà essere richiesta la detrazione da chi l'ha sostenuta. Anche se non è la stessa persona che ha ottenuto il rimborso tramite il welfare aziendale.
Per approfondire:
Rimborso welfare della babysitter: si può fare